Ieri quinto segno di Papa Francesco nel programma giubilare dei “Venerdì della misericordia”: ha visitato la Comunità “Il Chicco” di Ciampino, che accoglie disabili mentali. Nei commenti un rapido cenno e qui il link all’intero racconto che ne ha fatto il portavoce Lombardi.
Francesco dai disabili mentali del Chicco a Ciampino
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Ospita 18. Il Chicco ospita 18 persone con grave disabilità mentale. Fa parte dell’Arche (L’Arca) fondata da Jean Vanier nel 1964, che in oltre 30 Paesi si dedica ai più deboli ed emarginati. Nella struttura di Ciampino vi sono due case famiglia (chiamate “focolari”) la “Vigna” e “Ulivo”. Papa Francesco si è seduto a tavola per fare merenda con i disabili e i volontari, ha ascoltato le semplici parole di Nadia, Salvatore, Vittorio, Paolo, Maria Grazia, Danilo… condividendo con gioia e semplicità questo momento familiare.
Pastarelle e ciliegie. Francesco si è anche recato nel laboratorio artigianale dove quotidianamente vengono creati piccoli oggetti di artigianato che esprimono la creatività dei membri del “Chicco”. Tenendosi tutti per mano, infine, Papa ospiti e volontari hanno pregato nella cappella. Abbracciato da tutti Francesco si è congedato alle 18.30. Il Papa oltre a una somma come contributo personale si è presentato portando delle pastarelle, ciliegie e pesche, accolte con grande applauso e gioia da tutti.
Cinque segni. Al 12 maggio i dati dell’Anno Santo parlano di oltre 7 milioni (7.133.256) presenti agli eventi giubilari in Roma. Quello di ieri è il quinto segno di misericordia compiuto dal Papa nel corso del Giubileo: a gennaio visitò una casa di anziani e un’altra di malati in stato vegetativo; a febbraio, una comunità di tossicodipendenti a Castelgandolfo; a marzo, il centro di accoglienza per profughi a Castelnuovo di Porto; ad aprile, l’isola di Lesbo.
Ot
Ha fatto sensazione il sindaco musulmano di Londra, meno anzi nessuna che a Jakarta, capitale dell’Indonesia, il più popoloso stato islamico al mondo sia stato eletto un sindaco cristiano
http://www.mondoemissione.it/asia/il-sindaco-cristiano-di-una-capitale-di-un-paese-musulmano/#.VzckfL5wzLU.facebook
cristina vicquery
La freccia dell’epoca punta al rimescolamento dei popoli e alla vicinanza dei diversi – questo ci dicono Londra e Jakarta – la febbre identitaria del terrorismo islamista farà molti morti ma non riporterà la freccia all’arco.
Vero, Luigi.
Comunque, Cristina, l’elezione dell’Avvocato Sadiq Khan a Sindaco di Londra potrà, forse, aver scandalizzato qualche razzista “de noantri”, ma non sembra aver “fatto un baffo” ai londinesi (o, almeno, alla loro maggioranza), che, molto semplicemente, l’hanno votato perché il suo programma per la città di Londra li ha convinti di più: se, poi, non sarà stato un buon Sindaco, e quando sarà il momento, lo manderanno a casa e ne eleggeranno un altro (cattolico, anglicano, induista, israelita, chissà …….).
Buon sabato sera al “pianerottolo” (qui sta arrivando un temporale ……….).
Roberto Caligaris