Leggo di un bambino di 11 anni che si è impiccato – nel vicentino – perchè i compagni ridevano delle sue orecchie a sventola. Non so passare oltre ma non so che dire. Allora faccio questo: lo chiamo Luca (sui giornali il nome non c’era), mi fermo nel lavoro, scendo in strada e faccio il giro dell’isolato portandolo con me. Dopo un lungo silenzio gli dico che sono così belli i ragazzi con le orecchie a sventola.
Sono così belle le orecchie a sventola
4 Comments
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Che società infame. Quelli delle orecchie a sventola sono gli stessi che spingono le adolescenti all’anoressia. La filosofia è uguale.
Grazie! Lo dico perche da piccolo prendevano in giro anche me… Ma per fortuna sono ancora qui a scrivere e commentare… Dunque grazie! 🙂
Andrea
io invece ero un perfido canzonatore, ma c’era un sano dare ed avere nella cosa.
queste tragedie lasciano vedere sotto qualcosa che non funzionava di molto più profondo.
se vogliamo invece passare a toni più leggeri, tra ex-fucini si ridacchia delle orecchie “nuove” e compattate di un ex-presidente anni ’80 ancora alla ribalta. non basta la cultura per passare sopra ai propri difetti fisici.
Volevo dirgli una parola, povero piccolo. Sempre mi sento mosso dall’idea di parlare a chi muore per sbaglio. Nessuno muore tanto a sproposito quanto i piccoli che si uccidono. Quanto chi a 11 anni già sperimenta la doppia soperchieria della vita e della morte. Luigi